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Il film di Natale

Hello boys & girls!

Il libro che seguirà quello di Franzen sarà “Lessico Famigliare” di Natalia Ginzburg!
Il termine ultimo per esprimere la proprio preferenza, come avevamo annunciato, scadeva ieri sera e, dopo la valanga di voti dei giorni scorsi e una lotta serrata con “Doppio sogno” di Schnitzler, la maggioranza ha optato per la Ginzburg, appunto.

Adesso è arrivato, però, il momento
di pensare al prossimo appuntamento.

Cosa fare? Dato che non tutti hanno iniziato a leggere Franzen, che alcuni non hanno trovato il libro alla Mondadori (ma ci siamo attivati perché sia reperibile nel più breve tempo possibile) e che avevamo espresso comunque la volontà di vederci per guardare un film tutti insieme, abbiamo pensato di mantenere l’appuntamento tra Natale e Capodanno per guardare il film e di rinviare l’incontro per la discussione del libro “Le correzioni” alla prima settimana dell’anno nuovo (così, tutti avremo l’opportunità di finire la lettura di questo romanzo).

Sì, ma quale film vogliamo guardare durante le nostre vacanze di Natale?
Le proposte finora giunte sono state tre: Il marchese del grillo e Parenti serpenti (entrambi di Monicelli) e, poi, c’è stato il desiderio di vedere qualcosa di Woody Allen.

Voi altri che dite? Volete proporre alla platea smisurata del Gruppo 451 un altro titolo o avete già posato i vostri occhi su uno di questi?

Fateci sapere!

Un abbraccio grande grande… ma grande grande, no, davvero!, grandissimo da Rossella e Michele!

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3 NEWS + 1 POST SCRIPTUM

Ciao ragazzi,
come va? Tutto bene? Noi speriamo di sì ma, se così non fosse, prendetevi una piccola pausa, spegnete il cervello (almeno la zona dedicata alle preoccupazioni) e leggete questa breve nota.

3 NEWS + 1 POST SCRIPTUM

1. La Libreria Mondadori ha telefonato per informarci che il libro di Franzen, Le correzioni, è finalmente arrivato! Noi corriamo a prenderlo questo pomeriggio, e voi? Abbiamo appena un mese per leggerlo, il prossimo incontro si terrà tra Natale e Capodanno: vi consigliamo, quindi, di non indugiare (…”indugiare”, da quanto tempo desideravo usare questa parola! E poi richiama il suono della parola gianduiotto… ma non indugerei mai di fronte ad un gianduiotto!)

2. Film o non film? Ed eventualmente, quale? “Tenenbaum” di Wes Anderson o magari uno di Woody Allen? Oppure suggerite altri titoli? Insomma, possiamo organizzarci se vogliamo!

3. Scegliamo adesso il libro di Gennaio! Ecco i titoli proposti:

Rispondete presto, qui sotto nei commenti, sia per il film che per il libro.  Fatelo ora: domani potreste vincere al SuperEnalotto e non sareste nelle condizioni adatte per ponderare saggiamente (…”ponderare”, avevo promesso a me stesso di non usare più questa parola! Non richiama alla mente niente di commestibile!).

POST SCRIPTUM: Non è che per caso qualcuno “di quelli” ha finito di leggere Saramago? Pelandroni!! (o pentiti?)

Ecco i titoli dei romanzi che il gruppo ha proposto nello scorso incontro. Dopo una votazione, il gruppo di lettura ha scelto tra i diversi titoli, che leggete in basso, Le correzioni di Franzen, che sarà quindi il prossimo libro del gruppo di lettura.

Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammanniti, è un romanzo ben costruito, con tutti i registri emotivi, si sorride spesso, ma è una risata che strozza, perché alla fine ci si riconosce in quell’Italia burina e cialtrona. A Ischiano Scalo il mare c’è ma non si vede. E’ un paesino di quattro case accanto a una laguna piena di zanzare. Il turismo lo evita perché d’estate s’infuoca come una graticola e d’inverno tira un ventaccio che taglia le orecchie. [altre info.]

Il patto di Nicola Biondo e Sigrido Ranuccicerto. “Un infiltrato dentro Cosa nostra negli anni delle stragi e all’inizio della Seconda repubblica. Un uomo d’onore al servizio dello Stato. Oggi le rivelazioni di Ilardo sono alla base di un processo in corso a Palermo che vede come principale imputato il generale Mario Mori. Ilardo parla di patti e di arresti di capimafia (“In Sicilia i capi o muoiono o si vendono”). Fa i nomi. Cita Marcello Dell’Utri e Berlusconi. Ma nessuno lo ascolta”. Questo recita la seconda di copertina del libro “Il Patto”. [altre info.]

Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. “Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso…” [ebook in pdf gratuito]

Contact di Carl Sagan. L’autore è stato uno dei maggiori astrofisici degli ultimi decenni, docente di astronomia alla Cornell University, grande divulgatore scientifico, fondatore della Planetary Society, consulente della NASA per le missioni Mariner, Voyager e Viking, ideatore del progetto S.E.T.I. (Search For Extraterrestrial Intelligence), nonché autore di oltre trenta libri tra cui “Contact” dal quale è stato realizzato l’omonimo e noto film di fantascienza (attrice protagonista Jodie Foster) diretto da R.Zemeckis. [trailer youtube]

Ma gli Androidi sognano Pecore Elettriche? di Dick Philip K.. “San Francisco – Gennaio 2021 – Rick Deckard è un cacciatore di taglie. La sua è una vita squallidamente ordinata, in una città affondata nella polvere radioattiva di un pianeta ormai semi-deserto e coperto di macerie. Dopo il disastro atomico, chi vuole sopravvivere deve emigrare su altri pianeti, e chi resta è condannato ad una lenta morte da radiazioni. Emigrate o Degenerate, è l’appello impietoso delle autorità. I sintomi sono l’alterazione… [altre info]

I barbari di Alessandro Baricco. “Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perchè ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.” Nel suo nuovo libro, I barbari. Saggio sulla mutazione, pubblicato a puntate sul quotidiano la Repubblica tra maggio e ottobre 2006, Baricco riflette su un fenomeno che ha osservato nel mondo intorno a lui, annunciato da una voce che suona come un grido d’allarme: stanno arrivando i barbari. [altre info]

Morte a Venezia di Mann. Un’atmosfera livida e cupa di decadenza e di morte aleggia su tutta la Morte a Venezia, incentrata su una materia che racchiude tutte le seduzioni dei più vari temi del decadentismo: una commistione di bellezza e di morte, di miti classici inseriti nella cornice di una città splendida e pure insidiata dal colera. Certo, ancora una volta, di fronte al torbido e al vagheggiamento del sogno di bellezza del protagonista (l’artista senescente Gustav Aschenbach), Mann non è esente da ambiguità, ma la realtà del colera che nella… [altre info]

Follia di McGrath. Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta. [altre info]

Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki. Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia e amplifica quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale… [altre info]

Morte nel pomeriggio di Ernest Hemingway. “L’anno prima ne era morto un altro che pareva dovesse diventare il più grande di tutti. Era Manuel Garcia, Maera. Era ragazzo con Juan Belmonte nel barrio di Triana a Siviglia, e quando Belmonte che lavorava da operaio diurno e non aveva nessuno che lo proteggesse, lo mandasse a una scuola per toreri e lo sovvenzionasse per imparare a combattere facendo esercizio coi vitelli, voleva far pratica con la cappa, nuotavano con…” [continua la lettura dell’incipit]

Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato. Il libro è una storia d’amore, mistero e follia che passa attraverso le vicende di una famiglia «maledetta». È soprattutto un romanzo che racconta l’inestricabile compresenza nella vita di luce e buio. Un libro che mescola tutti i generi romanzeschi, dal gotico al sentimentale, dal filosofico alla satira sociale. Può essere classificato solo, citando Gombrowicz, «nel genere sospetto di quei romanzi che si leggono d’un fiato e quando li abbiamo finiti ci si accorge che sono le quattro del mattino». [continua ]

Shantaram di Gregory David Roberts. L’autore, Gregory David Roberts, è un rapinatore australiano, eroinomane, evaso dal carcere di Pentridge e rifugiatosi in India, ove ha poi vissuto per dieci anni. Shantaram è la storia schietta e anti-retorica di un latitante, basata sull’esperienza di Roberts, in fuga a Bombay; un uomo che apre un piccolo ambulatorio gratuito in uno slum (baraccopoli) del terzo mondo, lavora per il principale boss della mafia di Bombay e opera come “soldato di strada”. [altre info]

La versione di Barney di Mordecai Richler. Approdato a una tarda e rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall’accusa di omicidio diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che da Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni 50 e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in “sitcom” decisamente popolari e altrettanto redditizie. [altre info]

Le correzioni di Jonathan Franzen. “Quelle erano sere, e ce n’erano state centinaia, forse migliaia, in cui nulla di così traumatico da lasciare il segno era accaduto al nucleo famigliare. Sere di semplice intimità alla vaniglia sulla poltrona di pelle nera; dolci sere di dubbio fra notti di squallida certezza. Gli venivano in mente adesso, quei controesempi dimenticati, perché alla fine, quando si stava cadendo in acqua, l’unica cosa solida a cui aggrapparsi erano i figli.” [altre info + incipit]

Suite francese di Némirovsky Irène. Una storia straordinaria dietro ad un libro straordinario, la “Suite francese” di Irène Némirovsky, nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903, fuggita con i genitori nel 1918 prima in Finlandia, poi in Svezia e infine in Francia, dove sposò Michel Epstein nel 1926. Durante la guerra Irène Némirovsky fu deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì nel 1942. Le sue due bambine riuscirono a salvarsi, anche se sempre in fuga, nascoste da persone… [altre info]

Trilogia della città di K. di Kristof Agota. C’era una volta la Guerra, c’era una volta la Morte: è una favola antica ma dannatamente attuale. Permeata da un’atmosfera kafkiana, La trilogia della città di K. di Agota Kristof, è una storia nera e maledetta, di quelle che graffiano fin sotto l’epidermide, che scavano un tunnel nello stomaco del lettore e si aggrappano alle paure nascoste ferendo il senso del pudore e toccando il lato più oscuro delle verità. Due bambini, due fratelli gemelli, Lucas e Claus nel mezzo di una grande… [altre info]

[fuori concorso] Le notti lugubri di José Cadalso. Uomo colto, capace di cogliere con inconsueta lucidità i problemi delsecolo; scrittore in cui affiora una personalità culturale e letteraria multiformee complessa, José Cadalso ha dato origine a giudizi contrastanti. Purtroppamente per noi è un libro difficilmente reperibile. [altre info.]

Il libro che il gruppo leggerà questo mese è L’uomo duplicato di José Saramago!

Tratto da Feltrinelli.it: Protagonista del romanzo è un professore di Storia di scuola media dal nome altisonante, Tertuliano Máximo Afonso. Separato dalla moglie senza ricordare né perché si è sposato né perché ha divorziato, ha difficoltà nelle relazioni col prossimo e si può definire un depresso. Conduce una vita solitaria e noiosa, fino al giorno in cui non fa una scoperta sensazionale: dietro consiglio di un collega, noleggia una commedia leggera in videocassetta, ed eccolo faccia a faccia con una comparsa che, ben più che somigliargli, è lui. Un autentico doppio, la cui esistenza sconvolge quella di Tertuliano, che da quel momento fa di tutto per scoprire chi sia quell’attore, cosa faccia, che storia abbia, sprofondando in una realtà parallela. Saramago commenta passo passo la vicenda, accompagna il lettore con ironia, acume e sapienza narrativa in quest’inquietante indagine sull’alter ego, ricca di suspense e di spunti di riflessione sull’identità, nonché di svolte impreviste.

Corri a prendere il libro e partecipa anche tu al gruppo di lettura! 🙂

Pausa Estiva

Il gruppo di lettura si prende una pausa. Ritorniamo a Settembre. Buona Estate 🙂

Altro giro, altra corsa: dopo il libro di Queneau, affronteremo un autore contemporaneo, Paul Auster con la sua Trilogia di New York! Sono tre piccoli romanzi, tre piccoli GIALLI di circa 100 pagine l’uno, davvero appassionanti!
Il prossimo incontro è fissato per il 5 di luglio e il libro è disponibile presso l’Eno-Libreria Fahrenheit.

> Paul Auster, a tu per tu con il caso. Intervista di Silvia Albertazzi dal Manifesto.

> Trilogia di New York. Recensione di Stefano Fanti.

P.s. In questi giorni è scomparso José Saramago. Gli diamo il nostro addio, consapevoli che questo Premio Nobel per la Letteratura, grazie ai suoi libri, alla sua poesia e alla sua capacità di recensire il mondo oltre gli steccati del conformismo culturale e delle accidentalità del tempo, non potà mai scomparire del tutto dalle nostre menti e dai nostri cuori. Grazie José.

> Lo scrittore portoghese aveva un suo blog (http://caderno.josesaramago.org/), con una versione anche in italiano (http://quadernodisaramago.wordpress.com/).
Ecco l’ultimo post:
“Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte.”

> Il Vaticano ”scomunica” Josè Saramago: ”Antireligioso” + intervista con la Dandini + recensione dell’ultimo suo libro: “Caino”.

Ciao ragazzi,

purtroppo e con enorme dispiacere dobbiamo rinviare di un’altra settima il nostro incontro, causa carenza di personale e difficoltà nell’avere le copie del nuovo libro con noi stasera.

Ci spiace davvero molto per questo inconveniente e avremo modo di farci perdonare. Ma visto che avrete già finito di leggere il libro di Queneau, vi suggeriamo, nell’attesa del prossimo testo, un piccolo romanzo di Simenon: “La casa sul canale“, edizione Adelphi, 7.50€. Si legge tutto d’un fiato ed è poco più di 150 pagine, insomma, “ce la si fa” in una settimana a finirlo 😉

Vi abbracciamo,

Michele e Rossella.

24 maggio

Lunedì prossimo ci sarà un altro incontro del gruppo di lettura: parleremo del libro di Queneau, “I fiori blu”, e prenderemo in mano un nuovo libro. La partecipazione è libera e vi aspettiamo a braccia aperte! 🙂
LINK-APPUNTI: La Pata-fisica e Queneau

27 maggio

LINK-APPUNTI: Esempi della cd. Letteratura Potenziale [Queneau, Perec, Calvino, etc.]