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Il nostro viaggio comincia da Teresina, un paese del Brasile. E’ lì che Pennac ambienta la prima parte del suo libro.

“Ecco la storia” di Pennac è il nuovo libro del gruppo di lettura. Come routine, presso l’EnoLibreria Fahrenheit 451, ci sono un sacco di copie disponibili. Che aspetti? Vallo a prendere e partecipa insieme a noi al gruppo di lettura! :)

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☊ Il gruppo di lettura sta iniziando a leggere “Ecco la storia” di Pennac. Di che si tratta? Beh… sarebbe la storia di un dittatore agorafobico. Ma anche no. Insomma, più o meno. Ecco, diciamo che la storia inizia con questo dittatore ma poi prende strade inaspettate. Certo è che Pennac non vi deluderà – e neanche Claudio Bisio, nel link qui sotto. :)

Claudio Bisio legge Ecco la storia di Pennac: (LINK)

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“<<Là è la vita>>, si disse fuggevolmente Manuel Pereira da Ponte Martins, nel suo sogno. E là si è aperta la finestra della mia storia”, scrive Pennac riferendosi ad un televisore acceso nella piazza di Teresina.
“Siamo al centro del mondo, il centro del centro” mentre sullo schermo scorrono le scene de “La febbre dell’oro” di Chaplin.



Ciao ragazzi!

Vi ricordo che domenica 16 maggio alle h: 16.00 ci riuniremo nella nostra eno-libreria Fahrenheit per il quarto incontro col Gruppo 451.

La volta scorsa abbiamo avuto il piacere di allargare la nostra cerchia di ‘amici lettori’ ad una new entry: Renato Polizzi. Anche lui ci ha suggerito delle letture, indicandoci numerosi testi: “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, “Vangelo secondo Gesù” di Saramago, “Via Gemito” di Starnone, “Libro dell’inquietudine” di Pessoa, “Viaggio al termine della notte” di Celine, “Morte nel pomeriggio” di Hemingway.

Abbiamo, inoltre, concluso con la lettura e l’analisi de “Le cosmicomiche” di Calvino, consapevoli che infinite altre osservazioni potevano essere fatte intorno ad un’opera simile. Dunque, abbiamo proposto di ‘voltare pagina’ e dedicarci ad un diverso autore: Daniel Pennac. Il testo che abbiamo presentato è “Ecco la storia“. Un libro che è un po’ biografia, un po’ sogno, un po’ un ‘sofisticato gioco di specchi’ che recupera dal reale quel particolare che la fantasia dell’autore traduce in segni ed evolve in concetti. Un metaromanzo che rivela i meccanismi che regolano la struttura di un romanzo e su questi stessi riflette. Un testo tutto da scoprire, insomma!

Buona continuazione,
Gruppo 451.

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